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	<title>Una Comoda Edicola Scomoda &#187; USA</title>
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	<description>Edicola di notizie a perdere - di solito i media se le perdono, ma noi le troviamo - rassegna stampa internazionale ed inconsueta - una libera edicola virtuale per il Villaggio Globale</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Aug 2011 07:56:30 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La verità sull’11 Settembre era solo un pesce d’aprile fuori stagione: tappata a tempo di record in Germania la falla nel muro dell’omertà mediatica</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 14:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[11 settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Insabbiamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Oliver Janich]]></category>

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		<description><![CDATA[di Roberto Quaglia www.edicola.biz Era un pesce d’Aprile e ci siamo cascati, ingannati probabilmente dal fatto che adesso è ottobre, cronologicamente agli antipodi di Aprile. Avevamo riportato, pochi giorni fa, dell’incredibile fatto che la grande stampa si fosse finalmente occupata (in Germania) dei retroscena dell’11 settembre trattandoli per quelli che sono: una colossale truffa nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di <a href="http://www.roberto.info/">Roberto</a> <a href="http://www.robertoquaglia.com/">Quaglia</a><br />
<a href="http://www.edicola.biz">www.edicola.biz</a></p>
<p><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money1b_ZENSUR.jpg"></a><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money1b_ZENSUR1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-371" title="Focus-money1b_ZENSUR" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money1b_ZENSUR1.jpg" alt="" width="350" height="442" /></a>Era un pesce d’Aprile e ci siamo cascati, ingannati probabilmente dal fatto che adesso è ottobre, cronologicamente agli antipodi di Aprile.</p>
<p>Avevamo riportato, pochi giorni fa, dell’incredibile fatto che la grande stampa si fosse finalmente occupata (in Germania) dei retroscena dell’<a href="http://www.mito11settembre.it/">11 settembre</a> trattandoli per quelli che sono: una colossale truffa nei confronti del mondo intero! Si trattava di una piccola breccia nel muro dell’omertà mediatica con cui i giornalisti contemporanei nascondono, a quella parte fiduciosa della popolazione che vuole continuare a credere a ciò che fidati giornali e telegiornali raccontano loro, gli straordinari progressi dell’investigazione popolare sui fatti dell’11 settembre.</p>
<p>Nell’arco di dieci mesi il coraggioso giornalista tedesco Oliver Janich ha pubblicato non uno, ma ben due ampi articoli sulla importante rivista economica Focus Money, letta da centinaia di migliaia di persone. Articoli elaborati e ben argomentati, dritti al nocciolo delle cose, senza omissioni ed inganni. Avevamo ipotizzato che questo potesse essere il preludio al crollo della diga con la quale si cerca disperatamente di arginare l’afflusso della verità sul tema verso le popolazioni dell’Occidente democratico. Avevamo preconizzato uno tsunami di purissima <a href="http://www.merda.info/">merda</a> il giorno che la diga fallata avesse ceduto.</p>
<p>Tutto sbagliato.</p>
<p>La falla nella diga è stata riparata a tempo di record dagli esperti ingegneri tappabuchi tedeschi della divisione &#8220;Orwell&#8221;.</p>
<p>L’articolo è stato infatti rimosso dalla versione online del giornale, al giornalista Janich è stato intimato di rimuovere la <a href="http://www.parteidervernunft.de/sites/default/files/911-tathergang.pdf">copia in PDF </a>ospitata sul suo sito, ed il giornalista Janich stesso è stato epurato. Non lavorerà mai più per Focus Money. Né per le altre importanti testate con le quali aveva già collaborato, quali l’edizione tedesca del <a href="http://www.worldwidenewspapers.info/view.php?R=&amp;Lnk=si&amp;S=A_G&amp;id_Naz=0&amp;target=+financial+times&amp;Search=Search+">Financial Times</a>, la <a href="http://www.zeitungenonline.com/view.php?R=&amp;S=A_G&amp;Lnk=si&amp;id_Naz=DE&amp;P=6">Süddeutsche Zeitung</a> ed altre.</p>
<p><em><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/OliverJanic.jpg"></a><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/OliverJanic_b.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-370" title="OliverJanic_b" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/OliverJanic_b.jpg" alt="" width="200" height="302" /></a>“Nei miei confronti è già iniziata l’opera di character assassination.”</em> Ha dichiarato Janich. La distruzione dell’immagine dei personaggi scomodi è ormai una prassi molto consueta, nell’Occidente democratico. La rivista “<a href="http://www.zeitungenonline.com/">Der Spiegel</a>” ha immediatamente lanciato un attacco <em>ad personam</em> contro il giornalista. Ricordiamo che Der Spiegel, che adesso cerca di coprire i veri autori dell&#8217;11 settembre, in un passato affatto lontano analogamente si distinse per <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/1310995/Historians-find-proof-that-Nazis-burnt-Reichstag.html">negare la diretta responsabilità nazista nel rogo del Reichstag </a>nel 1933, l&#8217;evento che segnò l&#8217;affermazione finale del <a href="http://www.nazism.info">nazismo</a>. </p>
<p>Ovviamente, tutti si guardano bene dall’entrare nel merito dei fatti riportati da Janich nei suoi coraggiosi articoli. Nessuno prova a smontarne gli argomenti. Ci si limita a cercare di nascondere i cocci sotto il tappeto, sperando che la gente si dimentichi di quanto ha letto. Anche il caporedattore di Focus Money, che ha approvato gli articoli, è stato ora messo sotto pressione.</p>
<p>Tutto ciò sia istruttivo per chi, per inerzia, sentimentalismo o pigrizia, ancora si ostina a conservare fede nelle proprie testate giornalistiche preferite.</p>
<p>Una delle obiezioni che negli anni mi sono sentito rivolgere più spesso riguardo al mio <a href="http://www.mito11settembre.it">libro sull’11 settembre</a>, è stata quella che se l’11 settembre ci fosse stato un complotto governativo di tale portata, non si sarebbe riusciti a tenere le cose nascoste, qualcuno avrebbe parlato, i giornalisti avrebbero indagato. Umberto Eco stesso ha pubblicamente sostenuto questo argomento.</p>
<p>Adesso abbiamo l’irrefutabile dimostrazione empirica del perché questo argomento sia sbagliato.</p>
<p>In verità, sono stati <em>moltissimi </em>quelli hanno parlato, quelli che hanno fatto trapelare notizie segrete, in verità <em>non si è riuscito</em> a tenere le cose nascoste, in verità <em>tutto</em> ciò che era nascosto è in effetti saltato fuori nel tempo. Però, coloro che noi abbiamo delegato ad informarci rispetto a tutto ciò, ovvero i <a href="http://www.giornalisti.info/">giornalisti</a>, semplicemente… <em>non ce lo hanno mai detto! N<em>on ce lo hanno mai detto!</em></em></p>
<p>Ed ora abbiamo sotto gli occhi anche la prova sperimentale, la certezza empirica del <em>perché</em> non ce lo hanno detto!</p>
<p>Se un giornalista della grande <a href="http://www.giornali.info/">stampa</a> compie correttamente il proprio <a href="http://www.lavoro.info/">lavoro</a> a questo proposito, perde immediatamente ogni possibilità futura di lavorare, i suoi articoli già scritti vengono cancellati, rimossi, nascosti, viene declassato per sempre al rango di innominabile paria. Oliver Janich non è il primo a subire questa sorte. Volete la lista intera?</p>
<p>Questo spiega perfettamente come mai il vostro quotidiano o telegiornale preferito non vi parlerà <em>mai</em> dei retroscena ormai assodati in merito ai fatti dell’11 settembre, e quando lo facesse, sarebbe solo per sviarvi, per vaccinarvi contro ulteriori curiosità. Se ancora è sopravvissuto nel vostro cuore un giornale o un <a href="http://www.telegiornale.com/">telegiornale</a> preferito, investite qualche minuto del vostro prezioso tempo a riflettere sul caso emblematico di Oliver Janich. Se la fede nel vostro giornale o TG sopravvive anche a queste riflessioni, guardatevi allo specchio. Negli occhi. A lungo. Chissà che non aiuti.</p>
<p>Mi era giunta voce che io fossi invitato a presentare il mio libro <em><a href="http://www.mito11settembre.it/">Il Mito dell’11 Settembre</a></em> alla Fiera del Libro che si svolgerà a Trieste ad inizio novembre. Poi l’invito sarebbe decaduto. Per “motivi politici”. Chissà perché, la cosa non mi ha sorpreso affatto.</p>
<p>La mole di evidenza che dimostra la totale insensatezza della narrazione ufficiale dei fatti dell’11 settembre è tale, e continuamente cresce e si perfeziona e si consolida, che chi cerca di tenere la cosa nascosta agli ultimi ignari ormai evita a tutti i costi di entrare nel merito del problema, poiché in una discussione corretta non avrebbe alcuna chance di salvare la faccia. Per non parlare del fondoschiena.</p>
<p>Poiché l’epurazione di Janich costituisce una prova inoppugnabile del fatto che, proprio come nelle dittature, i giornalisti delle democrazie occidentali non sono più liberi di fare informazione come si deve, SOSTITUITEVI AI GIORNALISTI INADEMPIENTI E CONDIVIDETE QUEST&#8217;ARTICOLO CON QUANTA PIU&#8217; GENTE POTETE, con tutti gli amici che avete, su Facebook e nella blogosfera. Molti hanno già capito da tempo come stanno le cose, ma ancora in troppi sono sentimentalmente incatenati a qualche giornale o giornalista a cui nel tempo si sono affezionati, e non vogliono rendersi conto di essere in realtà sempre stati - e di continuare a venire presi per il <a href="http://www.culo.info/">culo</a> da dei mangiapane a tradimento. Forse questo piccolo caso tedesco li aiuterà a crescere.</p>
<p><a href="http://www.robertoquaglia.com/">Roberto Quaglia<br />
</a> <a href="http://www.roberto.info/">www.roberto.info</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" title="Focus-M1+M2" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-M1+M2.jpg" alt="" width="413" height="255" /></p>
<p style="text-align: center;">Il numero di Gennaio 2010 e quello di Settembre 2010 di Focus Money,<br />
che contengono i due articoli &#8220;incriminati&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">L’articolo precedente, nel quale si riportava l’exploit di Janich, <a href="http://www.edicola.biz/2010/10/17/incrina-omerta-mediatica-su11-settembre/">lo trovate qui</a>.</p>
<p style="text-align: center;">E qui trovate una <a href="http://www.reopen911.info/News/2010/10/21/en-allemagne-des-failles-apparaissent-dans-le-mur-de-l%e2%80%99omerta-mediatique-sur-le-119/">traduzione in francese dell’articolo</a>, che potete segnalare ad eventuali amici francofoni.</p>
<p style="text-align: center;"><object id="utv98795" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="296" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_667533" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10330758&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/10330758?v3=1" /><embed id="utv98795" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="296" src="http://www.ustream.tv/flash/video/10330758?v3=1" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=10330758&amp;locale=en_US" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" name="utv_n_667533"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;">Per chi capisce il tedesco, ecco una lunga discussione telefonica con Oliver Janich, effettuata su un <a href="http://infokrieg.tv/wordpress/?p=1517">sito tedesco di controinformazione</a>. In passato, per accedere alle informazioni censurate i cittadini che vivevano nella Germania nazista  potevano sintonizzarsi su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Londra">Radio</a> <a href="http://www.londra.info/">Londra</a>, mentre nelle dittature del <a href="http://www.comunismo.info/">comunismo</a> del Patto di Varsavia ci si poteva informare su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Free_Europe">Radio Free Europe</a>. Oggi, Internet offre qualche opportunità in più per prendersi delle sane <a href="http://www.vacanze.info/">vacanze</a> dalla propaganda.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: left;">Originalmente pubblicato su <a href="http://www.edicola.biz/">Edicola.biz</a> e <a href="http://www.newspapersonline.info/">Newspapers Online<br />
</a><a href="http://www.parteidervernunft.de/sites/default/files/911-tathergang.pdf">Qui potete scaricare il PDF </a> della versione cartacea dell’articolo su Focus Money, per futura memoria, prima che, come preannunciato, venga rimosso per sempre.</p>
<p>Post Scriptum: Non ci vuole un <a href="http://www.genio.info/">genio</a> a capire che tutta questa faccenda, prima ancora che una ”minaccia alla democrazia” è soprattutto un insulto all’<a href="http://www.intelligenza.info/">intelligenza</a>. Alla resa dei conti, probabilmente ciò che da più fastidio è proprio questo. Bisogna evitare che i nostri <a href="http://www.teatri.info/">teatri</a> mentali si trasformino in discariche pubbliche, intasate da <a href="http://www.barzellette.info/">barzellette</a> <a href="http://www.umorismo.info/">tossiche</a> spacciate per informazione.</p>
<p><em>articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva di immagini e link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale</em></p>
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		<title>In Germania si incrina il muro dell’omertà mediatica sull’11 settembre</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 19:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Roberto Quaglia www.edicola.biz In occasione del nono anniversario dei tragici fatti dell&#8217;11 settembre, è apparso sulla stampa tedesca di serie A un articolo davvero rivoluzionario e significativo: &#8220;&#8221;11 Settembre 2001, la sequenza dei fatti&#8221;. Lo ha pubblicato Focus-Money, una delle più importanti riviste tedesche di economia, a firma di Oliver Janich. La cosa incredibile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">di <a href="http://www.roberto.info">Roberto</a> <a href="http://www.robertoquaglia.com">Quaglia<br />
www.edicola.biz</a></p>
<p><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money1b1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-332" title="Focus-money1b" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money1b1.jpg" alt="" width="350" height="442" /></a>In occasione del nono anniversario dei tragici fatti dell&#8217;<a href="http://www.mito11settembre.it" target="_blank">11 settembre</a>, è apparso sulla stampa tedesca di serie A un articolo davvero rivoluzionario e significativo: &#8220;&#8221;11 Settembre 2001, la sequenza dei fatti&#8221;. Lo ha pubblicato <a href="http://www.parteidervernunft.de/sites/default/files/911-tathergang.pdf" target="_blank">Focus-Money</a>, una delle più importanti riviste tedesche di <a href="http://www.bancheonline.info">economia</a>, a firma di Oliver Janich.</p>
<p>La cosa incredibile di questo articolo, è che per la prima volta sulla grande stampa occidentale, la sequenza degli eventi riportati è quella vera, senza gravi omissioni, ed essi sono stati scelti fra i più significativi, anziché come di solito, fra quelli più irrilevanti (quando non addirittura falsi). Un precedente in verità c&#8217;era stato, mesi prima, ma ad opera dello stesso giornalista sulla stessa rivista.</p>
<p>E&#8217; risaputo che il <a href="http://www.barzellette.info">giornalismo italiano</a> è in genere di così bassa lega, che spesso gli articoli più belli e significativi che vi leggiamo sono stati in realtà comprati e tradotti da qualche fonte anglosassone. Ciò avviene sia sulla carta stampata, che in televisione. I migliori documentari storici o sul mondo della natura che vediamo in tivù sono quasi sempre di matrice straniera, tradotti ed inglobati in contenitori pseudo-italiani dove il pseudo-giornalista italiano di turno si limita a quattro ciance superflue prima e dopo il documentario che non è farina del suo sacco, al solo scopo di giustificare il suo lauto ed immeritato stipendio. Del nulla assoluto che ormai riempie qualsiasi <a href="http://www.telegiornale.com">telegiornale</a>, inutile parlare.</p>
<p>Ovviamente, nel caso del bell&#8217;articolo sull&#8217;11 settembre, la <a href="http://www.giornali.info">stampa</a> italiana si è guardata bene dal farne menzione. Non parliamo neppure dell&#8217;opzione di tradurlo! Eppure, l&#8217;articolo in questione è davvero clamoroso. Ed ignorarlo non è un&#8217;opzione. E&#8217; uscito a settembre, quindi la scusa delle <a href="http://www.vacanze.info">vacanze</a> non vale. Lo hanno visto, lo hanno letto, fanno finta di niente.</p>
<p>In precedenza, quando la grande stampa si occupava delle versioni &#8220;non allineate&#8221; dei fatti dell&#8217;11 settembre, ad un occhio attento traspariva chiaramente la volontà di disinformare, di confondere le acque nel merito, di annacquare le verità scomode. Questo <a href="http://www.lavoro.info">lavoro</a> si chiama &#8221;controllo del danno&#8221;. Si finge di informare, così da dare agli ignari l&#8217;impressione di avere appreso qualcosa in merito ai fatti, così che ogni eventuale interesse all&#8217;approfondimento si spenga.</p>
<p>Tutto un altro discorso nell&#8217;articolo su Focus-Money. Oliver Janich non ha trascurato nessuno dei fatti più rilevanti, né soprattutto ha cercato di confondere le acque con le solite ciance con cui gli pseudo-giornalisti subdolamente discreditano le <a href="http://www.edicola.biz">notizie</a> che a malavoglia sono costretti a dare. La sua esposizione dei fatti è intensa ed efficace, e nel suo lungo articolo essa tiene perfettamente il passo con lo stato dell&#8217;investigazione collettiva da parte dei ricercatori indipendenti su Internet.</p>
<p>Per esempio leggiamo:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Trovate tracce di esplosivi. Vi sono prove univoche a riguardo. Più di 1200 architetti ed ingegneri sotto la conduzione di Richard Gage fanno notare come un crollo simmetrico dei tre grattacieli WTC 1,2 e 7 è stato possibile, nel rispetto delle leggi di Newton, solo se le strutture portanti sono state rimosse in modo mirato e contemporaneo, mediante esplosioni. A tale proposito, il professore di fisica  Steven Jones ha trovato nella polvere del World Trade Center tracce di Nanotermite.&#8221; </em><em>(&#8230;)  A Giugno 2009 il rinomato Istituto Britannico di Nanotecnologia ha confermato i risultati delle analisi: Lo studio, dichiara l&#8217;Istituto, </em><strong><span style="font-size: medium;">«</span><em>fornisce la prova incontrovertibile  (indisputable) che nella polvere di tutti e tre gli edifici che l&#8217;11 settembre 2001 sono crollati a New York è stato trovato un esplosivo ad alto livello tecnologico, dal nome di nanotermite. Questo esplosivo d&#8217;alta tecnologia può venire prodotto solo in laboratori militari specializzati.</em>»</strong>  <em>Questo dato di fatto toglie sgonfia la tempesta di critiche di cui era oggetto Steven Jones, secondo le quali il professore avrebbe messo in gioco la propria fama fabbricandosi le prove da solo, pur di dimostrare la propria tesi della demolizione controllata.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Con buona pace dei cretini (o delinquenti) che (anche in Italia) se ne erano usciti con l&#8217;affermazione che le fotografie delle particelle di termite erano in realtà immagini di pittura antiruggine. E degli stormi di allocchi che se la sono bevuta.</p>
<p>ed ancora:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Il 10 settembre [Rumsfeld] dichiarò in una conferenza stampa, come riportato da CBS il 29 Gennaio 2002, che dal bilancio del Pentagono erano scomparsi nel nulla 2,3 miliardi di dollari. Il giorno dopo il mondo cambiò, e nessuno mai più chiese di rendere conto di questa incredibile somma. Secondo la “Pittsburg Post Gazette” del 20 dicembre 2001, 34 dei 65 impiegati dell’ufficio risorse dell’esercito morirono quel giorno al Pentagono. La maggior parte dei deceduti in quell’ufficio erano contabili privati, ragionieri ed analisti di budget.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Non traduco di più, visto che tutte queste cose (e molte altre) ci sono anche nel mio <a href="http://www.mito11settembre.it">libro sull&#8217;11 settembre </a> e mi sento scemo a faticare adesso per tradurle dette da un altro.</p>
<p>Tuttavia scrivo questo pezzo poiché è importante sottolineare l&#8217;importanza di questa breccia nel muro di omertà con il quale la libera stampa dei paesi democratici si è in tutto e per tutto resa complice dell&#8217;insabbiamento dei fatti dell&#8217;11 settembre e di riflesso dei milioni di morti prodotti dalle guerre che ne sono seguite.  Non importa che una percentuale in costante rialzo dei cittadini occidentali non creda più alle menzogne ufficiali. Analogamente a Hitler ed il suo entourage negli ultimi giorni dell&#8217;assedio di Berlino, i giornalisti asserragliati nel bunker mediatico vivono ormai in un mondo tutto loro. Persistono a vaneggiare di una realtà alla quale nel mondo  esterno al bunker sempre più gente non crede più. Ma adesso che è iniziata la defezione  di qualcuno di loro, come reagiranno? Prima o poi dovranno consultare degli <a href="http://www.psicologi.info">psicologi</a> che li aiuti a superare lo stress post-traumatico. <a href="http://www.psicoanalisi.info">Psicoanalisi</a> obbligatoria per la classe dei giornalisti, dunque, purché non a carico della mutua!</p>
<p>Di colpo non sono più i cosiddetti &#8220;complottisti di internet&#8221; a raccontare la vera storia dell&#8217;11 settembre, ma la stampa ufficiale. Una parte, una piccola parte, della stampa ufficiale. Ma pur sempre stampa ufficiale, quella per intenderci che si fregia dei crismi della professionalità e della credibilità. Quella che si illudeva di poter stabilire indefinitamente gli standard della realtà condivisa.</p>
<p>I dileggiamenti e sorrisetti di compatimento, quando non espliciti insulti riservati a quelli di noi che già anni fa osarono rifiutarsi di credere alle assurdità della narrazione ufficiale, non colpiscono stavolta il coraggioso Oliver Janich. Gli pseudo-giornalisti stavolta ammutoliscono e come struzzi ficcano il capo più a fondo che mai nel terreno. Dov&#8217;è adesso quel loro <a href="http://www.umorismo.info">umorismo</a> insultante e triviale, con il quale sono soliti irridere i blogghisti che fanno il lavoro che sarebbe toccato a loro? Gli pseudo-giornalisti non parlano dell&#8217;articolo apparso su Focus-Money, non cercano di smontarlo, non tentano contro di esso i loro abili giochetti delle tre carte, nei quali la verità ti viene mostrata per un attimo al solo scopo di fartela subito dopo sparire alla vista per sempre. No. Il mondo del giornalismo tace intensamente di fronte a questa defezione che implicitamente è un&#8217;accusa per tutti loro.</p>
<p>Ma il silenzio non è più un&#8217;opzione. Ha funzionato benissimo, ad esempio, per tenere <a href="http://www.mito11settembre.it/">il mio libro</a> nell&#8217;ombra &#8211; in parecchi anni non ho avuto neppure una recensione negativa, chi voleva affossarlo semplicemente lo ignorava del tutto.  Ma adesso che la storia si è intrufolata nei media ufficiali, questi signori si ritrovano con un elefante incazzato nella cristalleria, e nascondere la testa sotto la sabbia non lo farà sparire.</p>
<p>A dire il vero ci fu un precedente, in Germania. Nel 2003, i giornalisti Gerhard Wisnewski e Willy Brunner realizzarono per la rete pubblica tedesca WDR una seria inchiesta giornalistica sui misteri dell&#8217;aereo che l&#8217;11 settembre 2001 si schiantò in Pennsylvania, inchiesta che andò in onda e riscosse parecchio successo presso il pubblico. Tuttavia, da lì a poco la rivista Der Spiegel pubblicò una spietata requisitoria contro i &#8220;visionari&#8221; che vedono cospirazioni nei fatti dell&#8217;11 settembre. L&#8217;articolo si intitolava &#8221;<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #800080;"><a href="http://www.spiegel.de/spiegel/print/d-28530325.html" target="_blank">Panoptikum des Absurdum</a>&#8220;</span></span>, e delle esemplari tecniche di manipolazione utilizzate in questo articolo mi dilungo in dettaglio nel mio libro <a href="http://www.mito11settembre.it">Il Mito dell&#8217;11 settembre</a>.  Come conseguenza, Wisnewski e Brunner furono &#8220;epurati&#8221; e non fu più loro consentito di lavorare per la televisione tedesca. <a href="http://www.gerhard-wisnewski.de/Buch/Aktenzeichen-11.9.-ungelost/WDR-Aktenzeichen-11.9.-ungelost-verschwunden.html" target="_blank">Secondo Wisnewski</a>, il suo documentario è stato addirittura eliminato dagli archivi della WDR. Tutto questo, nel 2003.</p>
<p>Oggi, nel 2010, dopo l&#8217;articolo su Focus-Money, Der Spiegel &#8211; così come tutte le altre <em><a href="http://www.zeitungenonline.com">Zeitungen</a></em>, i giornali tedeschi -  tace. O piuttosto, <a href="http://www.spiegel.de/politik/deutschland/0,1518,720984,00.html" target="_blank">riecheggia a gran voce </a>il monito di <a href="http://www.londra.info">Londra</a> e Washington secondo il quale sarebbe di colpo cresciuto soprattutto in Germania  il pericolo di attacchi terroristici. Tutto ciò non è scevro di una certa logica, il cui filo lascio indovinare ai miei lettori.</p>
<p>La verità nuda e cruda pubblicata su un&#8217;importante rivista economica tedesca spazza via ogni alibi residuo per gli pseudo-giornalisti, che un domani non potranno un giorno rifugiarsi dietro alla solita scusa &#8220;ma noi non sapevamo&#8221;. I fatti nudi e crudi sono sempre di più sotto gli occhi di tutti. Il presidente dell&#8217;Iran Mahmud Ahmadinejad ha ufficialmente chiesto in sede ONU l&#8217;istituzione di una inchiesta internazionale sui fatti dell&#8217;11 settembre, dicendo che nella stessa America due terzi della popolazione non crede più alla versione governativa, e che molta gente si è convinta che ad organizzare gli attentati siano stati gli americani stessi. Due terzi della popolazione americana mi sembra effettivamente una stima azzardata, ma a New York probabilmente siamo già a più della metà. Sapendo che effettivamente sempre più gente si sta convincendo che l&#8217;11 settembre fu un&#8217;operazione <em>made in USA</em>, l&#8217;abbandono della sala da parte della delegazione americana non è esattamente la cosa più opportuna da fare per convincere i dubbiosi della propria innocenza a riguardo. Se <em>sai </em>di essere innocente rispetto ad una accusa che sempre più gente ti rivolge, non scappi &#8211; chiaro sintomo di coda di paglia. Rispondi invece per le rime e smentisci con argomenti solidi alla mano chi ti ha accusato. Soprattutto quando ciò si verifica all&#8217;ONU, sede creata al precipuo scopo di permettere alle nazioni di discutere ed ascoltarsi. Quando si inizia a non essere in grado di fare l&#8217;uno e l&#8217;altro, il problema è evidentemente serio.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YT28hCyXsLs?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YT28hCyXsLs?fs=1&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><br />
Un efficace video in inglese che mette a confronto la parole all&#8217;ONU di Ahmadinejad con la infelice replica di Obama</p>
<p>In conclusione, il bell&#8217;articolo di Oliver Janich su Focus Money è una vistosa crepa nella diga che tuttora tiene separati i due mondi &#8211; quello di chi ha <em>capito</em>, e quello di ancora si fida dei <a href="http://www.giornali.info">giornali</a> &#8220;autorevoli&#8221;. Qualcosa mi dice che il giorno in cui la diga fatalmente cederà &#8211; perché un giorno essa verrà giù, piaccia o non piaccia, e non possono esserci dubbi a riguardo &#8211;  il nostro mondo si ritroverà sommerso da un autentico tsunami. Di purissima <a href="http://www.merda.info">merda</a>.</p>
<p><a href="http://www.robertoquaglia.com">Roberto Quaglia<br />
</a> <a href="http://www.roberto.info">www.roberto.info</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money3B3.jpg"><img class="size-full wp-image-341  aligncenter" title="Focus-money3B" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2010/10/Focus-money3B3.jpg" alt="" width="350" height="485" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un articolo precedente di Focus Money, risalente a Gennaio 2010, nel quale per la prima volta si affrontava in modo critico l&#8217;argomento 11 settembre. Il titolo è &#8220;NON VI CREDIAMO&#8221;. Nalla galleria di personaggi raffigurati, spicca anche la foto di Francesco Cossiga, che come è noto dichiarò anni fa al Corriere della Sera che l&#8217;11 settembre era stato un inside job. Chissà perché, nessun giornalista italiano volle riprendere o approfondire questa clamorosa notizia.</p>
<p style="text-align: left;">Originalmente pubblicato su <a href="http://www.edicola.biz/">Edicola.biz</a> e <a href="http://www.newspapersonline.info">Newspapers Online<br />
</a><a href="http://www.parteidervernunft.de/sites/default/files/911-tathergang.pdf">Qui potete scaricare il PDF </a> della versione cartacea sell&#8217;articolo, che si presenta molto meglio della versione online.</p>
<p><em>articolo pubblicato con licenza diritti Creative Commons, ovvero è permessa la libera riproduzione di questo testo purché in forma inalterata e comprensiva di immagini e link in esso contenuti e purché la pubblicazione non abbia carattere commerciale</em></p>
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		<title>Iperinflazione</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuare a creare pseudo-denaro dal nulla non porta in un bel posto]]></description>
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<p style="text-align: center;">Continuare a creare pseudo-denaro dal nulla non porta in un bel posto</p>
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		<title>Charlie Sheen, l&#8217;attore pià pagato d&#8217;America, chiede ad Obama la verità sull&#8217;11 settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
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<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>Debt slave &#8211; Schiavo del debito</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/08/30/debt-slave-schiavo-del-debito/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Soldi Falsi]]></category>
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		<title>La guerra al terrorismo è un mito</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/08/15/la-guerra-al-terrorismo-e-un-mito/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 09:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Webster Tarpley]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a WEBSTER TARPLEY ReOpen911 e GeoPolIntel Webster TARPLEY, storico e giornalista statunitense, lavora sulle forme di ingerenza, e in particolare sullo sfruttamento della minaccia terroristica. Si è specializzato nello studio delle operazioni false flag, ossia operazioni commando o terroristiche che usano false rivendicazioni per provocare una situazione conflittuale. “Non si può capire la politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a WEBSTER TARPLEY<br />
<em>ReOpen911 e GeoPolIntel</em></p>
<p><strong>Webster TARPLEY</strong>, storico e giornalista statunitense, lavora sulle forme di ingerenza, e in particolare sullo sfruttamento della minaccia terroristica. Si è specializzato nello studio delle <em>operazioni false flag</em>, ossia operazioni commando o terroristiche che usano false rivendicazioni per provocare una situazione conflittuale.</p>
<p>“Non si può capire la politica attuale degli Stati Uniti se si sottovaluta la portata reale dell&#8217;11 settembre. Gli attentati dell&#8217;11 settembre sono stati un colpo di Stato. La guerra contro il terrorismo si basa su un mito e a partire da questi eventi è diventata una religione di stato obbligatoria. Il solo modo di combattere i neoconservatori è di distruggere questo mito. L&#8217;apertura di una commissione di verità come quella di Russell-Sartre al momento della guerra del Vietnam, potrebbe contribuire a distruggerlo&#8221;.</p>
<p>Non si può negare che Tarpley sia un esperto di geopolitica e la sua conoscenza dei meccanismi complessi della situazione attuale ci ha naturalmente spinti a chiederne il parere sulla situazione presente. Le domande sono state co-redatte da ReOpen911 e il sito <a href="http://geopolintel.kazeo.com/ABM-Le-bouclier-anti-missile,r100726.html">GeoPolIntel</a> che ha realizzato un&#8217;analisi estensiva dello scudo ABM (Anti Missili Balistici).</p>
<p>Prima di affrontare l&#8217;intervista vera e propria, Webster G. Tarpley, autore di diversi libri, tra cui la straordinaria opera 9/11 Synthetic Terror: Made in USA, ci ha chiesto di completare l&#8217;intervista con il paragrafo seguente.</p>
<p>“Il principale progetto americano-britannico del momento è di balcanizzare il Pakistan, in modo che non possa diventare un corridoio energetico per la Cina, l&#8217;Iran e il Medio Oriente, come possiamo vedere con la posizione del porto di Gwadar. La folle escalation di violenza in Afghanistan, che porta il segno di Obama, ha senso solo se capiamo che lo scopo è di distruggere il governo centrale del Pakistan e provocare l&#8217;esplosione di questo paese in cinque fasi, secondo il prolungamento del piano di Bernard Lewis.</p>
<p>Il Pakistan è un obiettivo molto più importante dell&#8217;Iran. Esiste addirittura un piano americano-britannico per distruggere la catena dei paesi pro-cinesi lungo l&#8217;Oceano Indiano. Ma lo Sri Lanka ha evacuato l&#8217;esercito del terrore (sostenuto dagli Stati Uniti e il Regno Unito): terroristi che avevano i loro quartieri generali a Londra e conosciuti con il nome di Tigri Tamil. Era davvero grottesco vedere Kouchner e Milliband (Ministri degli Esteri francese e britannico) cercare disperatamente di salvare le Tigri Tamil, affinché i macellai potessero combattere ancora! I posti come lo Zimbabwe, il Sudan, la Thailandia, la Cambogia, il Bangladesh e diversi gruppi di isole, sono oggi un campo di battaglia tra la Cina (quest&#8217;ultima fa pressioni in favore di un commercio e uno sviluppo pacifico), e l&#8217;alleanza Stati Uniti e Gran Bretagna che cerca di mandarli in rovina e di mantenere il consenso screditato di Washington contro il consenso di Pechino, che respinge l&#8217;intimidazione imperialista del tipo FMI-Banca Mondiale-WTO&#8221;.</p>
<p><strong>ReOpen911 : La lettera di Obama a Medvedev, nella quale chiede ai Russi di negoziare l&#8217;abbandono del nucleare iraniano, non sarebbe un mezzo per rinfocolare una nuova guerra in Medio Oriente?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Come ho scritto in <em>Obama, The Postmodern Coup</em>, la politica generale dell&#8217;amministrazione Obama è di fomentare i conflitti tra l&#8217;Iran e la Russia. Lo chiamano il gioco della patata bollente – mettono uno Stato nemico contro un altro, sperando che entrambi vengano danneggiati o distrutti durante il processo. Il regime Obama vorrebbe spingere la Russia in una posizione di ostilità verso l&#8217;Iran, giocando sulla paura della Russia di ciò che alla fin fine l&#8217;Iran potrebbe fare con le armi nucleari nel caso ne avesse qualcuna. Con persone come Putin e Lavrov, i Russi non sono pronti a cadere in un trabocchetto del genere. La recente esperienza delle sommosse e della mobilitazione in Iran è incoraggiata da persone della CIA, una rivoluzione colorata, una rivoluzione di velluto che non sembra particolarmente riuscita.</p>
<p>Se una marionetta anglo-americana prendesse il potere in Iran, una delle prime cose che farebbe sarebbe tagliare l&#8217;approvvigionamento di petrolio in Cina, dato che, di questi tempi, è lì che si trova il maggior interesse degli Stati Uniti e della Gran Bretagna in Medio oriente. Il discorso di Obama al Cairo non è nient&#8217;altro che un tentativo di usare il mondo arabo-islamico del Medio oriente contro la Russia e la Cina.</p>
<p>Anche l&#8217;India è uno dei principali candidati a diventare la seconda arma eurasiatica degli Stati Uniti e del Regno Unito, ma anche qui, gli Indiani possono rivelarsi troppo intelligenti per cadere nella trappola. Tutti sanno che il Congresso americano ha adottato delle leggi ricorrenti che chiedono un cambio di regime in Iran, con il finanziamento di 400 milioni di dollari, e da cinque anni e passa, Seymour Hersh ha descritto nel New Yorker il ruolo attivo delle squadre di spionaggio e di destabilizzazione statunitensi in Iran, che tentano di fomentare le ribellioni con gli Arabi, gli Azeri, i Kurdi, i Baloutches, i Pashtun e altri, con lo scopo finale di dividere e balcanizzare l&#8217;Iran, nello stesso modo in cui lo furono la Jugoslavia, l&#8217;Iraq, e come potrebbe esserlo ben presto il Sudan. Il colore della rivoluzione in Iran è in gran parte l&#8217;opera del gruppo “soft power&#8221; (NdT: che sostiene una politica esterna di “bassa intensità&#8221;) ispirato dagli scritti di Joseph Nye, e che include le cerchie di Brzezinski alla Rand Corporation, così come l&#8217;International Crisis Group e altri operatori che per raggiungere i propri scopi usano la sinistra come copertura, gli slogan umanitari, i diritti dell&#8217;uomo.</p>
<p>Se ho ben capito Jacques Sapir, egli sembra dire che gli slogan umanitari sono stati così bistrattati dagli imperialisti occidentali al servizio dei propri scopi predatori, che questi slogan sono stati completamente screditati in virtù dell&#8217;ipocrisia e del loro effetto “due pesi, due misure&#8221;. Se sono proprio questi i propositi di Sapir, sono completamente giustificati. Direi che è tempo di sottolineare i diritti economici dei paesi in via di sviluppo, a cominciare dall&#8217;industrializzazione, il pieno impiego, e eliminando la povertà, la malattia, l&#8217;analfabetismo, e una situazione in cui vediamo un miliardo di persone che patiscono la fame o che rischiano la carestia, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, e forse 2 miliardi di persone ridotte a un&#8217;esistenza miserabile, con meno di un dollaro al giorno. Queste sono le vere domande che oggi l&#8217;umanità deve affrontare.</p>
<p><strong>ReOpen911: Il piano Gates-Brzezinski prevede un nuovo approccio con l&#8217;Iran. Se questo piano non funzionasse, gli Stati Uniti potrebbero colpire l&#8217;Iran con l&#8217;arma atomica, come diceva Schneider JR?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Tutta la base del regime di Obama, tra le cerchie imperialiste statunitensi, è sempre più cosciente del fatto che gli Stati Uniti sono troppo deboli, troppo odiati, troppo in fallimento per intraprendere ora nuove avventure in Medio oriente. Ecco perché si tirano indietro addossando la responsabilità ad altri, facendo la guerra con l&#8217;uso di mandatari o marionette kamikaze, come avvenne con l&#8217;Etiopia, usata contro la Somalia qualche anno fa.</p>
<p><strong>ReOpen911: Se gli Stati Uniti e la Russia falliscono nel tentativo di far accettare all&#8217;Iran la fine del suo programma nucleare, Israele può colpirlo come colpì l&#8217;Iraq di Saddam Hussein?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> In seguito Gates, Panetta, Biden e Obama stesso hanno ordinato a Israele di lasciar perdere, di abbandonare qualsiasi idea di attaccare da solo l&#8217;Iran, cosa che l’avrebbe staccato dai propri alleati. Ne parlo nel libro <em>Obama: The Unauthorized Biography</em>. Credo che gli Inglesi siano sulla stessa linea. Il senatore Kerry e Obama hanno anche detto che l&#8217;Iran ha diritto ad un programma nucleare pacifico. Tutto questo rinforza l&#8217;idea che gli Stati Uniti vogliano fare dell&#8217;Iran una marionetta kamikaze contro la Russia e/o la Cina. Chi continua ad ignorare questa tendenza vive nel mondo com&#8217;era prima del dicembre 2007, quando le valutazioni ufficiali dei servizi segreti statunitensi dicevano che non c&#8217;era nessun programma d&#8217;armi nucleari iraniano. Dubito che gli Israeliani avviino un tale attacco. Se lo facessero, si tratterebbe di una vera e propria catastrofe mondiale. I nostri amici del Quai d&#8217;Orsay (Ministero degli Esteri francese, Ndt) dovrebbero fare tutto il possibile per dissuadere Netanyahu &amp; co.</p>
<p><strong>ReOpen911: Dato che i servizi segreti statunitensi hanno detto che l&#8217;Iran ha fermato il proprio programma nucleare militare dal 2003, dobbiamo accettare un Iran con un nucleare civile?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Certo, nonostante la demagogia bellicistica di Sarkozy e di Kouchner su quest&#8217;argomento quando tentarono di andare al fronte. Ogni paese ha un diritto inalienabile alla scienza, alla tecnologia, all&#8217;industria e alla produzione di energia moderna, e nel mondo d&#8217;oggi, questo può significare solo lo sfruttamento pacifico dell&#8217;energia nucleare. Questa era la base della politica estera americana durante la maggior parte della guerra fredda, l&#8217;iniziativa “Atomi per la pace&#8221; di Eisenhower.</p>
<p>Tutti i paesi del mondo che vogliono affermare la propria sovranità e il diritto allo sviluppo considerano seriamente l&#8217;esame di un&#8217;applicazione importante dell&#8217;energia nucleare, a cominciare dalla Cina, l&#8217;India, la Russia, la Giordania e molti altri. In questo seguono il ben riuscito esempio francese, molto più eloquente dei discorsi di Sarkozy. Dopo le violazioni massicce del regime di non proliferazione, suggellato da Stati Uniti e India sul nucleare, gli Stati Uniti non si fanno scrupoli quando si tratta di intimidire o tormentare gli altri su questo aspetto.</p>
<p><strong>ReOpen911: La colonna vertebrale della politica estera americana in Europa è il Trattato ABM e l&#8217;allargamento della NATO. Cosa ne pensate di questa provocazione verso la Russia e del rischio di vedere affrontarsi alleati europei?</strong></p>
<p>Webster G. Tarpley: Nella migliore delle ipotesi, l&#8217;allargamento della NATO è inutile e assai pericoloso nella maggior parte degli scenari probabili. Quale persona di buon senso si impegnerebbe a battersi e a morire per un demente come Saakashvili, dopo che quest&#8217;ultimo ha mostrato la propria instabilità mentale con l&#8217;attacco kamikaze contro la Russia nell&#8217;agosto 2008? Che persona di buon senso vorrebbe essere impegnata nell&#8217;ultima avventura di questi cleptocrati dell&#8217;FMI a Kiev? Quando la Germania dell&#8217;Est è stata reintegrata nella Germania dell&#8217;Ovest, gli Stati Uniti hanno preso degli impegni seri con la Russia: le forze della NATO non sarebbero entrate nell&#8217;ex Germania dell&#8217;Est. Ora, sono andate molto più lontane. È il momento di invertire questa tendenza. Invito la Francia a riconsiderare l&#8217;idea di reintegrare la struttura di comando della NATO.</p>
<p>Tenendo conto dell&#8217;impegno americano nei regimi instabili e aggressivi non lontani dalla Russia, la Francia corre il rischio di essere trascinata in una guerra catastrofica sulla scia anglo-americana. Questo non è il futuro di una grande nazione come la Francia. Possiamo vedere anche una seconda serie di paesi provocatori composta da Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina e altri paesi, che possono essere buttati nella lotta contro la Russia per questioni come l&#8217;interruzione della distribuzione di gas naturale in Europa dell&#8217;Ovest quasi ogni inverno.</p>
<p><strong>ReOpen911: Riguardo al trattato ABM, cosa ne pensate dell&#8217;impianto dello scudo spaziale in paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est come la Repubblica Ceca, senza previo accordo con il Parlamento europeo? Cfr <a href="http://fr.rian.ru/world/20081110/118227844.html">http://fr.rian.ru/world/20081110/118227844.html</a></strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Ho richiamato diverse volte Obama in pubblico affinché prendesse degli impegni precisi, se vuole provare di essere davvero l&#8217;angelo della pace che dice di essere. Il primo è annunciare che non ci sarà nessun schieramento di sistemi ABM in Polonia, poiché possono essere facilmente messi in atto in un primo attacco nucleare preventivo strategico contro la Russia, ributtando così il mondo nel contesto esplosivo della vecchia guerra fredda. Obama potrebbe semplicemente annunciare: “La crisi dei missili poloni non avverrà&#8221;. L&#8217;altro impegno che Obama potrebbe prendere sarebbe quello di ritirare tutto il sostegno degli USA all&#8217;allargamento della NATO. È quello che qualsiasi Europeo con un po’ di buon senso esigerebbe che facesse. Invece, l&#8217;estate scorsa abbiamo avuto 200.000 fans raggirati da Obama alla porta di Brandeburgo.</p>
<p><strong>ReOpen911 : In questo contesto, cosa ne pensa dell&#8217;integrazione della Francia alla NATO, e la sua partecipazione alla guerra contro il terrorismo?</strong></p>
<p>Webster G. Tarpley : Raccomanderei alla Francia di non sottomettersi al comando della NATO. Il presidente de Gaulle aveva completamente ragione quando espulse da Versailles i quartieri generali della NATO e ritirò la Francia dalla struttura di comando della NATO. Questo non ha offuscato le relazioni franco-americane, ma ha impedito che gli elementi anarchici presenti nell&#8217;organizzazione causassero seri problemi alla Francia. In particolar modo penso al generale Lyman Lemnitzer, sostenitore dell&#8217;operazione Nothwood (NdT: piano concepito da alti dirigenti del Dipartimento della Difesa USA allo scopo di suggestionare l&#8217;opinione pubblica statunitense ed indurla così a sostenere un attacco militare USA contro il regime cubano di Fidel Castro) quand&#8217;era Presidente del Pentagono e stava per diventare il Comandante della NATO, e che fece di tutto per installare Gladio in Italia e nella maggior parte dei paesi della NATO (NdT: organizzazione paramilitare del secondo dopoguerra, legata ai servizi segreti occidentali promossa dalla NATO per contrastare un&#8217;eventuale invasione sovietica dell&#8217;Europa occidentale). Riassumendo, De Gaulle aveva ragione, l&#8217;Occidente ha bisogno che la Francia mantenga la propria indipendenza intellettuale e l&#8217;attitudine a sviluppare una critica responsabile e realista sugli eccessi degli Anglo-americani. Ciò che fece De Gaulle, è ciò che ci si aspetta dai futuri leader francesi.</p>
<p><strong>ReOpen911 : Riguardo all&#8217;11 settembre, pensa che possa nascere un&#8217;inchiesta indipendente? E in caso affermativo, sarebbe per volere della giustizia americana o di un&#8217;azione internazionale come i &#8220;Politics for 9/11 Truth&#8221; (NdT: Dirigenti politici per la verità sull&#8217;11 settembre)</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> L&#8217;importanza del movimento per la verità sull&#8217;11 settembre, sviluppatosi nella società americana tra il 2006 e il 2007, si è ampiamente disgregata fino a diventare impotente. Mentre la campagna delle primarie cominciava a riunire le energie nel 2007, molti vecchi attivisti dell&#8217;11/9 han commesso il grave errore di sacrificare la propria attività a politici professionisti che avevano promesso di fare qualcosa per indagare sulla questione. Dennis Kucinich, candidato di sinistra al partito liberal-democratico, promise pubblicamente che avrebbe indagato sull&#8217;11/9, così come sull&#8217;affaire del B-52 “canaglia&#8221; (NdT: Bombardiere strategico a largo raggio prodotto dalla Boeing) avvenuta tra l&#8217;agosto e il settembre 2007, poco dopo che un gruppo di attivisti di cui facevo parte emise l&#8217;avvertimento di Kennebunkport, col quale dicemmo che Cheney stava facendo un ultimo tentativo per avviare la guerra contro l&#8217;Iran. Questo succedeva nel momento in cui gli Israeliani lanciavano il raid aereo contro la Siria. Ma Kucinich non mantenne la promessa. Una parte ancor più grande dell&#8217; 11/9 Truth Movement venne inghiottita da Ron Paul, il deputato del Texas e candidato libertario repubblicano. Non fece promesse in pubblico come Kucinich, ma in privato disse agli attivisti dell&#8217;11/9 Truth Movement che condivideva il loro punto di vista e che l&#8217;avrebbe detto pubblicamente al momento opportuno. Con queste certezze, molti attivisti diedero il proprio tempo, denaro e sostegno alla campagna presidenziale di Ron Paul. Ma quando, durante un dibattito nazionale sulla televisione via cavo a cui assisteva tutta la stampa nazionale, Ron Paul venne interrogato, affermò con forza che riteneva assurde le idee dell&#8217;11/9 Truth Movement e che queste lo imbarazzavano; aggiunse inoltre che gli attivisti avrebbero dovuto abbandonare i loro sforzi. Disse anche che il suo scetticismo riguardo al rapporto della Commissione dell&#8217;11 settembre era uguale al suo scetticismo per i documenti del governo, né più né meno. Alla fine, quando fu chiaro che Obama aveva una reale possibilità di diventare Presidente, il resto dei liberali di sinistra rinunciò all&#8217;attivismo e si unì alla quête messianica e utopica proposta da Obama.</p>
<p>Di conseguenza, il movimento per la Pace, il movimento per la destituzione (NdT: e il processo di Bush) e l&#8217;11/9 Truth Movement vennero letteralmente spazzati via. Tutto questo mostra il ruolo importante svolto da Obama nella soppressione delle proteste e la protezione dell&#8217;Establishment di Wall Street contro l&#8217;agitazione popolare. Ora ci vorrebbe l&#8217;implicazione decisiva di uno o più leader mondiali fuori dagli Stati Uniti per realizzare l&#8217;indispensabile inchiesta internazionale indipendente dalla Commissione per la verità sull&#8217;11/9.</p>
<p><strong>ReOpen911 : Molti cittadini hanno scoperto la geopolitica e i retroscena dei conflitti cercando di saperne di più sugli attentati dell&#8217;11 settembre 2001. Cosa direbbe a queste persone che scoprono, spesso con orrore, che un buon numero di guerre e attentati sono fatti dagli Stati Uniti e/o da gruppi di interesse contro gli interessi delle popolazioni?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Il problema della politica straniera statunitense non si trova essenzialmente all&#8217;interno del governo federale, ma viene dal fatto che la politica straniera statunitense è ampiamente prodotta dagli interessi bancari della potentissima Wall Street, che opera attraverso organismi come il Council on Foreign Relations, la Commissione Trilaterale, il gruppo Bildeberg e l&#8217;insidiosa Mont Pelerin Society che si occupa di economia. Obama, Biden, Holbrook e molti altri sono i servi di questi banchieri di Wall Street. Queste forze non seguono una politica americana nazionale che imporrebbe, per esempio, buone relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia, come erano mantenute durante la Rivoluzione Americana nel momento della Guerra Civile americana e durante l&#8217;amministrazione di F.D. Roosevelt.</p>
<p>Invece di una politica nazionale americana, abbiamo una politica favorevole ai finanzieri e agli imperialisti. È la stessa mentalità della City di Londra e di una parte della Commissione Europea e della Banca Centrale. Viviamo un&#8217;epoca di preponderanza oligarchica su tutto il globo. Il solo modo di cambiare questa situazione è aumentare la politicizzazione e l&#8217;attivismo di una parte della società moderna che si limita solitamente a uno stupore passivo, all&#8217;apatia, a un&#8217;alienazione attraverso la cultura popolare.</p>
<p><strong>ReOpen911 : Internet gioca un ruolo importante nel mettere a disposizione le informazioni e quindi a ciò che potremmo chiamare un&#8217; “educazione delle masse&#8221;; secondo lei, un&#8217;azione concertata che sfoci su una censura su questa rete è all&#8217;ordine del giorno?</strong><br />
<strong>Webster G. Tarpley:</strong> Uno degli aspetti positivi del sistema statunitense è stata la forte protezione della libertà d&#8217;espressione incarnata dal Primo Emendamento della Costituzione americana. Potete confrontarla con la terribile situazione di un paese come la Gran Bretagna. I liberali totalitari del regime Obama sono ostili al proseguimento della tradizione di libertà d&#8217;espressione. Vorrebbero ridurre l&#8217;ambito della libertà d&#8217;espressione usando il pretesto della legislazione del crimine destinata a dichiarare illegale non atti criminali, ma le opinioni sostenute da coloro che hanno commesso tali atti criminali – dichiarare illegali le opinioni è un&#8217;idea alquanto strana in giurisprudenza.</p>
<p>Il Partito Democratico sembra anche voler ridurre al silenzio o intimidire l&#8217;ala destra o i commentatori radio reazionari più in vista nel paese, e che rappresentano una delle forze principali che criticano il regime Obama. Con il pretesto d&#8217;obbligare i diffusori che usano le onde pubbliche, quest&#8217;ultimo è tentato di offrire un&#8217;ampia varietà di opinioni politiche, o di rappresentare gruppi di comunità locali. Sarebbe stato meglio vietare a una corporation il possesso totale dei mass media in una data città e lasciare così che il discorso evolvesse.</p>
<p><strong>ReOpen911 : Lei che è spesso pessimista riguardo al futuro (basta pensare la suo ultimo libro nel quale spiega perché nutre poca speranza in Obama) ha qualche speranza per un futuro più pacifico?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Terpley:</strong> Non credere alla demagogia delle marionette di Wall Street come Obama non fa di me un pessimista, ma un realista. Obama ha superato il proprio apogeo; si trova ora sulla discesa, sebbene il pericolo di nuove operazioni false flag che mirano alla Russia, alla Cina, al Sudan, al Pakistan o ad altri nuovi bersagli aumenti senza dubbio in questo momento. Avendo studiato Platone, Leibniz e Machiavelli, sono ottimista per ciò che riguarda le prospettive d&#8217;azione in questo mondo. Su questi punti sono con Leibniz e contro Voltaire. Approverei anche ciò che dice Dante sul punto essenziale della Divina Commedia nel Canto di Marco Lombardo, dove l&#8217;accento è messo sul fatto che lo stato del mondo non dipende da Dio, dalla predestinazione o dalla cattiva sorte, ma che si tratta invece di un compito dato agli esseri umani che devono esercitare il loro libero arbitrio.</p>
<p>Le persone devono capire che l&#8217;azione storica mondiale è più realizzabile al presente che in qualsiasi altro momento della storia; è il momento di trarre vantaggio da queste possibilità prima che la porta delle opportunità si chiuda, cosa che può succedere in qualsiasi momento.</p>
<p><strong>ReOpen911 : Lei che conosce bene gli ingranaggi dei Machiavelli del nostro tempo, cosa possono fare i nostri lettori e i cittadini per aiutare il mondo a essere migliore e più in pace?</strong></p>
<p><strong>Webster G. Tarpley:</strong> Non c&#8217;è nessuna ragione di subire una depressione economica mondiale, né una guerra mondiale che potrebbe seguire la stessa sequenza di eventi che abbiamo conosciuto negli anni 1930.</p>
<p>Innanzitutto, le leggi dell&#8217;economia non sono affatto un mistero. Le spiego nel mio ultimo libro <em>Surviving the Cataclysm</em> (Sopravvivere al Cataclisma). Per uscire dalla depressione in primis bisogna fare tutto ciò che è necessario per ridurre il fardello del capitale fittizio e delle entrate speculative dell&#8217;economia mondiale.</p>
<p>Questo significa fare cose come vietare la bolla dei derivati di 1,5 milioni di miliardi di dollari, o tassare i derivati fino alla loro scomparsa, vietare i prestiti ipotecari a tasso aggistabile, dichiarare illegali i “fondi di copertura&#8221; altamente speculativi (hedge funds), fermare i pignoramenti delle case, delle fattorie, delle fabbriche, tassare gli speculatori con la tassa Tobin dell&#8217;1%, regolare di nuovo i mercati petrolieri, pignorare e chiudere le banche zombie in bancarotta che dominano Wall Street e la City di Londra.</p>
<p>Dobbiamo sequestrare la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, le banche centrali controllate da privati e nazionalizzarle. Dovrebbero cominciare col fare prestiti allo 0% per le attività produttive, ossia la creazione di beni fisici tangibili sotto forma di industria, agricoltura, costruzione, trasporti, edilizia, miniere, ricerca scientifica, attrezzature sanitarie e altri preamboli dell&#8217;esistenza umana.</p>
<p>Tutto questo è particolarmente necessario qui negli Stati Uniti, poiché tutta l&#8217;economia si avvicina al punto del crollo fisico e termodinamico. In questo paese dovremmo costruire un migliaio di ospedali, cento reattori nucleari ad alta temperatura di quarta generazione, costruire 170.000 km di rotaie Maglev (NdT: treno a levitazione magnetica), ricostruire il sistema autostradale interstatale, e ricostruire tutte le infrastrutture d&#8217;acqua e di depurazione. Abbiamo bisogno di un programma convincente in fisica di alta energia per risolvere i problemi attuali della fusione dell&#8217;energia termonucleare. Abbiamo bisogno di un programma persuasivo nella ricerca biomedica per trovare rimedi alle malattie che colpiscono l&#8217;umanità. Sono sforzi che per definizione dovrebbero essere internazionali.</p>
<p>Certo, dobbiamo finanziare e restaurare la rete di previdenza sociale, che sarà fondamentale per le vittime della depressione nei prossimi due o tre anni. E per finire, avremo bisogno di una nuova conferenza monetaria mondiale per creare un sistema monetario mondiale vivibile per rimettere in moto il commercio mondiale e promuovere lo sviluppo economico e tecnologico dell&#8217;Africa, dell&#8217;Asia meridionale, della maggior parte dei paesi dell&#8217;America Latina, dell&#8217;Europa dell&#8217;Est e di altre zone il cui sviluppo economico è stato impedito.</p>
<p>Bisogna interessarsi ai grandi progetti d&#8217;infrastruttura mondiale come il Maglev di Dakar a Dubai, il Maglev da Cap Town al Cairo, i ponti e i tunnel lungo il Mediterraneo a Gibilterra e tra la Sicilia e la Tunisia, un sistema Maglev eurasiatico, un ponte-tunnel sullo stretto di Bering, un nuovo Canale Thai (NdT: l&#8217;istmo di Kra in Malesia), una “Tennessee Valley Authority&#8221; per il Gange, il Brahmaputra, il Mekong, l&#8217;Amazzonia e altri sistemi fluviali nel mondo (NdT: Tennessee Valley Authority: impresa americana incaricata della navigazione, del controllo delle piene, della produzione di elettricità e dello sviluppo economico della valle del Tennessee), e lo sviluppo del trasporto fluviale in Africa con un sistema di chiuse e di canali tra l&#8217;alto Nilo e l&#8217;alto Congo.</p>
<p>Dovremmo fare tutto questo con la piena coscienza che se non realizziamo queste tappe progressive necessarie finché viviamo, la civiltà mondiale potrebbe sprofondare in un periodo di caos, di orrori che al momento è difficile concepire, ma che dovrebbero essere sufficientemente chiari. La mia litania preferita è quella di un minatore spagnolo di una regione settentrionale della Spagna, le Asturie, che mi diceva che il suo credo personale era: “La tua scelta nel mondo moderno è chiara. Sii attivo prima di diventare radioattivo. Allora scegli&#8221;. Quest&#8217;alternativa non è cambiata molto. <strong>La mia speranza è che sempre più persone scelgano di essere attive</strong>.</p>
<p>ReOpen911 e GeoPOlIntel intervistano Webster Tarpley<br />
Fonte: http://www.reopen911.info<br />
Link: http://www.reopen911.info/11-septembre/interview-de-webster-tarpley/<br />
13.07.2009</p>
<p>Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI<br />
<a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6188">http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6188</a></p>
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		<title>Tutto fa pensare che siano autentici i titoli americani sequestrati a Chiasso</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 08:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Dollaro]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano (AsiaNews) &#8211; Sono passate quattro settimane circa dalla confisca di titoli americani a due giapponesi che viaggiavano su un treno per pendolari diretto a Chiasso, in Svizzera, e mentre su alcuni punti, molto pochi, si è fatta un po’ di chiarezza, su tutto il resto continua il silenzio delle autorità italiane.   Per di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div>Milano (AsiaNews) &#8211; Sono passate quattro settimane circa dalla confisca di titoli americani a due giapponesi che viaggiavano su un treno per pendolari diretto a Chiasso, in Svizzera, e mentre su alcuni punti, molto pochi, si è fatta un po’ di chiarezza, su tutto il resto continua il silenzio delle autorità italiane.</div>
<div> </div>
<div>Per di più la strana coincidenza temporale dell’arresto del direttore di una radio via internet che aveva delle rivelazioni sulla vicenda aumenta le già forti stranezze del caso. Una nuova rivalutazione del fatto che tra i titoli sequestrati vi fossero dei “ Kennedy Bond “ fa propendere per l’autenticità di quanto sequestrato dalla Guardia di Finanza (GdF) all’inizio di giugno.<br />
(&#8230;)<br />
Ad affermare viceversa l’autenticità dei titoli, il 20/6 spuntava la <em>Turner Radio</em><em> Network</em> (TRN), una stazione radio indipendente diffusa via internet. Con una clamorosa rivelazione la TRN in tale data affermava che i due giapponesi fermati a Ponte Chiasso dalla Guardia di Finanza (GdF) e poi rilasciati erano dipendenti del Ministero del tesoro giapponese. Anche ad <em>AsiaNews</em> erano giunte segnalazioni simili: uno dei due giapponesi fermati a Chiasso e poi rilasciati sarebbe Tuneo Yamauchi, cognato di Toshiro Muto, fino a poco fa vice governatore della Banca del Giappone. Sul suo sito l’ideatore e conduttore della radio, Hal Turner, aveva anche asserito che le sue fonti gli avevano rivelato che le autorità italiane riterrebbero autentici titoli e che i due giapponesi sarebbero funzionari del ministero delle Finanze giapponese. Avrebbero dovuto portare i titoli in Svizzera perché il governo nipponico avrebbe perso la fiducia nella capacità statunitense di ripagare il debito pubblico. Le autorità finanziarie giapponesi avrebbero perciò cercato, prima di un’imminente catastrofe finanziaria, di vendere una quota dei titoli in proprio possesso attraverso canali paralleli, grazie all’anonimità che, a dire di Turner, sarebbe garantita dalle leggi svizzere.</div>
</blockquote>
<div>Se come pare i soldi sequestrati sono autentici, essi finiscono nelle tasche del governo italiano. Equivalgono ad una gigantesca manovra finanziaria. Insomma, gli italiani sono tutti più ricchi&#8230;. se i nostri politici avranno le palle di mettere quei titoli all&#8217;incasso.</div>
<div>Leggi tutto:</div>
<div><a href="http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15648&amp;geo=&amp;theme=&amp;size=A">http://www.asianews.it/index.php?l=it&amp;art=15648&amp;geo=&amp;theme=&amp;size=A</a></div>
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		<title>L&#8217;asse Berlusconi-Eni-Putin nel mirino di Obama</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 20:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[di Fausto Carioti http://aconservativemind.blogspot.com/2009/05/lasse-berlusconi-eni-putin-nel-mirino.html L’ipotesi del “complotto” internazionale ai danni del presidente del Consiglio inizia a farsi largo anche tra chi non ha grandi simpatie per Silvio Berlusconi. Tipo Lucia Annunziata, che ieri sulla Stampa ha parlato del possibile “complotto Bilderberg”: un club dei potenti della terra che si riunisce ogni anno sotto la guida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Fausto Carioti</p>
<p><a href="http://aconservativemind.blogspot.com/2009/05/lasse-berlusconi-eni-putin-nel-mirino.html">http://aconservativemind.blogspot.com/2009/05/lasse-berlusconi-eni-putin-nel-mirino.html</a></p>
<blockquote><p>L’ipotesi del “complotto” internazionale ai danni del presidente del Consiglio inizia a farsi largo anche tra chi non ha grandi simpatie per Silvio Berlusconi. Tipo Lucia Annunziata, che ieri sulla Stampa ha parlato del possibile “<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=6003&amp;ID_sezione=&amp;sezione=" target="_blank">complotto Bilderberg</a>”: un club dei potenti della terra che si riunisce ogni anno sotto la guida spirituale di Henry Kissinger e traccia l’indirizzo che dovrà prendere il mondo nei dodici mesi seguenti. Inutile dire che l’impronta del circolo è spiccatamente anglosassone. Tanto più lo è stata quest’anno (l’incontro è avvenuto a cavallo della metà di maggio), grazie alla presenza di numerosi plenipotenziari della diplomazia statunitense. E dato che il governo italiano è visto a Washington come la testa di ponte mediterranea della Russia di Vladimir Putin e Dmitry Medvedev, la quale oggi è ai ferri corti con gli Stati Uniti tanto quanto lo era ai tempi di George W. Bush, la voglia di tirare le somme e dire che per la Casa Bianca (e per il “circolo Bilderberg”) Berlusconi è un ostacolo da rimuovere è forte.</p></blockquote>
<p>I vostri giornali e telegiornali preferiti vi dicono tutto sulle minorenni che Berlusconi frequenterebbe, quindi immagino che sappiate già tutto del contratto per l&#8217;oleodotto. Ah, non lo sapete? Ma che strano&#8230; (d&#8217;altra parte, mi rendo conto che non ci si può mica tenere aggiornati su tutto&#8230;)</p>
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		<title></title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/05/29/201/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Manipolazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/05/21/AR2009052104379.html U.S. Mission for Sci-Fi Writers: Imagine That Novelists Plot the Future Of Homeland Security Science fiction writers tend to know a lot about science. And the ranks of federal and commercial R&#38;D departments are stuffed with sci-fi fanatics. The cost to taxpayers is minimal. The writers call this &#8220;science fiction in the national interest,&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/05/21/AR2009052104379.html">http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/05/21/AR2009052104379.html</a></p>
<p>U.S. Mission for Sci-Fi Writers: Imagine That<br />
Novelists Plot the Future Of Homeland Security</p>
<blockquote><p>Science fiction writers tend to know a lot about science. And the ranks of federal and commercial R&amp;D departments are stuffed with sci-fi fanatics. The cost to taxpayers is minimal. The writers call this &#8220;science fiction in the national interest,&#8221; and they consult pro bono. They&#8217;ve been exploring the future, and &#8220;we owe it to mankind to come back and report what we&#8217;ve found,&#8221; said writer Arlan Andrews, who also is an engineer with the Navy in Corpus Christi, Tex.  Andrews founded an organization of sci-fi writers to offer imaginative services in return for travel expenses only. Called Sigma, the group has about 40 writers. Over the years, members have addressed meetings organized by the Department of Energy, the Army, Air Force, NATO and other agencies they care not to name. At first, &#8220;to pass the Beltway giggle-factor test,&#8221; Andrews recruited only sci-fi writers who had conventional science or engineering chops on their résumés. Now about a third of the writers have PhDs.</p></blockquote>
<p>Scrittori di fantascienza americani al servizio della sicurezza della patria americana. Ma dato che in realtà sappiamo che nessuna entità straniera la sta realmente minacciando, a quali scopi verrà quindi utilizzata la loro immaginazione?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uccidere giornalisti per difendere la democrazia</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/05/28/uccidere-giornalisti-per-difendere-la-democrazia/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 13:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavaggio del cervello]]></category>
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		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[http://rawstory.com/blog/2009/05/right-wing-military-writer-we-may-have-to-kill-war-journalists/ Pretending to be impartial, the self-segregating personalities drawn to media careers overwhelmingly take a side, and that side is rarely ours. Although it seems unthinkable now, future wars may require censorship, news blackouts and, ultimately, military attacks on the partisan media. Perceiving themselves as superior beings, journalists have positioned themselves as protected-species combatants. But freedom [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="text-align: left; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; font: 12px/17px Arial; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #333333; word-spacing: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0;"><a href="http://rawstory.com/blog/2009/05/right-wing-military-writer-we-may-have-to-kill-war-journalists/">http://rawstory.com/blog/2009/05/right-wing-military-writer-we-may-have-to-kill-war-journalists/</a></span></p>
<blockquote><p><span class="Apple-style-span" style="text-align: left; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; font: 12px/17px Arial; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #333333; word-spacing: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0;">Pretending to be impartial, the self-segregating personalities drawn to media careers overwhelmingly take a side, and that side is rarely ours. Although it seems unthinkable now,<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>future wars may require censorship, news blackouts and, ultimately, military attacks on the partisan media</strong>. Perceiving themselves as superior beings, journalists have positioned themselves as protected-species combatants. But freedom of the press stops when its abuse kills our soldiers and strengthens our enemies. Such a view arouses disdain today, but a media establishment that has forgotten any sense of sober patriotism may find that it has become tomorrow&#8217;s conventional wisdom.</span></p></blockquote>
<p><span class="Apple-style-span" style="text-align: left; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; font: 12px/17px Arial; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: #333333; word-spacing: 0px; -webkit-border-horizontal-spacing: 0px; -webkit-border-vertical-spacing: 0px; -webkit-text-decorations-in-effect: none; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0;">Pur di difendere la democrazia, ben venga anche la dittatura!</span></p>
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