<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Una Comoda Edicola Scomoda &#187; Cambiamenti epocali</title>
	<atom:link href="http://www.edicola.biz/category/rassegna-stampa/cambiamenti-epocali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.edicola.biz</link>
	<description>Edicola di notizie a perdere - di solito i media se le perdono, ma noi le troviamo - rassegna stampa internazionale ed inconsueta - una libera edicola virtuale per il Villaggio Globale</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Dec 2009 20:46:15 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Se Il clima fosse una banca, lo avrebbero già salvato</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/12/19/se-il-clima-fosse-una-banca-lo-avrebbero-gia-salvato/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2009/12/19/se-il-clima-fosse-una-banca-lo-avrebbero-gia-salvato/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 20:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Chavez]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento Globale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicola.biz/?p=308</guid>
		<description><![CDATA[




Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen
DI HUGO CHAVEZ
Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen</p>
<p>DI HUGO CHAVEZ</p>
<p>Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.</p>
<p>Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia.</p>
<p>Tra varie cose ha detto, ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non l’abbiamo. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret.</p>
<p>Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è rappresentativo, ma signori e signore: siamo forse in un mondo democratico? Per caso il sistema mondiale è rappresentativo? Possiamo aspettarci qualcosa di democratico e rappresentativo nel sistema mondiale attuale? Su questo pianeta stiamo vivendo una dittatura imperiale e lo denunciamo ancora da questa tribuna: abbasso la dittatura imperiale! E che su questo pianeta vivano i popoli, la democrazia e l&#8217;uguaglianza!</p>
<p>E quello che vediamo qui è proprio il riflesso di tutto ciò: esclusione. C&#8217;è un gruppo di paesi che si credono superiori a noi del sud, a noi del terzo mondo, a noi sottosviluppati, o come dice il nostro grande amico Eduardo Galeano: noi paesi avvolti come da un treno che ci ha avvolti nella storia [sorta di gioco di parole tra desarrollados = sviluppati e arrollados = avviluppati NdT]. Quindi non dobbiamo stupirci di quello che succede, non stupiamoci, non c&#8217;è democrazia nel mondo e qui ci troviamo di fronte all&#8217;ennesima evidenza della dittatura imperiale mondiale.</p>
<p>Poco fa sono saliti due giovani, per fortuna le forze dell&#8217;ordine sono state decenti, qualche spintone qua e là, e i due hanno cooperato, no? Qui fuori c&#8217;è molta gente, sapete? Certo, non ci entrano tutti in questa sala, sono troppi; ho letto sulla stampa che ci sono stati alcuni arresti, qualche protesta intensa, qui per le strade di Copenaghen, e voglio salutare tutte quelle persone qui fuori, la maggior parte delle quali sono giovani.</p>
<p>Non ci sono dubbi che siano giovani preoccupati, e credo abbiano una ragione più di noi per essere preoccupati del futuro del mondo; noi abbiamo – la maggior parte dei presenti – già il sole dietro le spalle, ma loro hanno il sole in fronte e sono davvero preoccupati. Qualcuno potrebbe dire, Signor Presidente, che un fantasma infesta Copenaghen, parafrasando Karl Marx, il grande Karl Marx, un fantasma infesta le strade di Copenaghen e credo che questo fantasma vaga per questa sala in silenzio, gira in quest&#8217;aula, tra di noi, attraversa i corridoi, esce dal basso, sale, è un fantasma spaventoso che quasi nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma, quasi nessuno vuole nominarlo.</p>
<p>È il capitalismo, sentiamo ruggire qui fuori i popoli. Stavo leggendo qualcuna delle frasi scritte per strada, e di questi slogan (alcuni dei quali li ho sentiti anche dai due giovani che sono entrati), me ne sono scritti due. Il primo è Non cambiate il clima, cambiate il sistema.</p>
<p>E io lo riprendo qui per noi. Non cambiamo il clima, cambiamo il sistema! E di conseguenza cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo sta mettendo fine alla vita, minaccia di metter fine alla specie umana. E il secondo slogan spinge alla riflessione. In linea con la crisi bancaria che ha colpito, e continua a colpire, il mondo, e con il modo con cui i paesi del ricco Nord sono corsi in soccorso dei bancari e delle grandi banche (degli Stati Uniti si è persa la somma, da quanto è astronomica). Ecco cosa dicono per le strade: se il clima fosse una banca, l&#8217;avrebbero già salvato.</p>
<p>E credo che sia la verità. Se il clima fosse una delle grandi banche, i governi ricchi l&#8217;avrebbero già salvato. Credo che Obama non sia arrivato, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace quasi nello stesso giorno in cui mandava altri 30mila soldati ad uccidere innocenti in Afghanistan, e ora viene qui a presentarsi con il Premio Nobel per la Pace, il Presidente degli Stati Uniti. Gli USA però hanno la macchinetta per fare le banconote, per fare i dollari, e hanno salvato, vabbè, credono di aver salvato, le banche e il sistema capitalista.</p>
<p>Bene, lasciando da parte questo commento, dicevo che alzavamo la mano per unirci a Brasile, India, Bolivia e Cina nella loro interessante posizione, che il Venezuela e i paesi dell&#8217;Alleanza Bolivariana condividono fermamente; però non ci è stata data la parola, per cui, Signor Presidente, non mi conteggi questi minuti, la prego.</p>
<p>Ho conosciuto, ho avuto il piacere di conoscere Hervé Kempf – è qui in giro -, di cui consiglio vivamente il libro “Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta”, in francese, ma potete trovarlo anche in spagnolo e sicuramente in inglese. Hervé Kempf: Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta. Per questo Cristo ha detto: E&#8217; più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Questo l&#8217;ha detto Cristo nostro Signore.</p>
<p>&#8230;&#8230;. Bene, Signor Presidente, il cambiamento climatico è senza dubbio il problema ambientale più devastante di questo secolo, inondazioni, siccità, tormente, uragani, disgeli, innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani e ondate di calore, tutto questo acuisce l&#8217;impatto delle crisi globali che si abbattono su di noi. L&#8217;attività umana d&#8217;oggi supera i limiti della sostenibilità, mettendo in pericolo la vita del pianeta, ma anche in questo siamo profondamente disuguali.</p>
<p>Voglio ricordarlo: le 500 milioni di persone più ricche del pianeta, 500 milioni, sono il sette per cento, sette per cento, seven per cento della popolazione mondiale. Questo sette per cento è responsabile, queste cinquecento milioni di persone più ricche sono responsabili del cinquanta per cento delle emissioni inquinanti, mentre il 50 per cento più povero è responsabile solo del sette per cento delle emissioni inquinanti.</p>
<p>Per questo mi sembra strano mettere qui sullo stesso piano Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti hanno appena 300 milioni di abitanti. La Cina ha una popolazione quasi 5 volte più grande di quella degli USA.</p>
<p>Gli Stati Uniti consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, la Cina arriva appena ai 5,6 milioni di barili al giorno, non possiamo chiedere le stesse cose agli Stati Uniti e alla Cina. Ci sono questioni da discutere, almeno potessimo noi Capi di Stato e di Governo sederci a discutere davvero di questi argomenti.</p>
<p>Inoltre, Signor Presidente, il 60% degli ecosistemi del pianeta hanno subito danni e il 20% della crosta terrestre è degradata; siamo stati testimoni impassibili della deforestazione, della conversione di terre, della desertificazione e delle alterazioni dei sistemi d&#8217;acqua dolce, dello sovrasfruttamento del patrimonio ittico, della contaminazione e della perdita della diversità biologica. Lo sfruttamento esagerato della terra supera del 30% la sua capacità di rigenerazione.</p>
<p>Il pianeta sta perdendo ciò che i tecnici chiamano la capacità di autoregolarsi, il pianeta la sta perdendo, ogni giorno si buttano più rifiuti di quanti possano essere smaltiti. La sopravvivenza della nostra specie assilla la coscienza dell&#8217;umanità. Malgrado l&#8217;urgenza, sono passati due anni dalle negoziazioni volte a concludere un secondo periodo di compromessi voluto dal Protocollo di Kyoto, e ci presentiamo a quest&#8217;appuntamento senza un accordo reale e significativo.</p>
<p>E voglio dire che riguardo al testo creato dal nulla, come qualcuno l&#8217;ha definito (il rappresentante cinese), il Venezuela e i paesi dell&#8217;Alleanza Bolivariana per le Americhe, noi non accettiamo nessun altro testo che non derivi dai gruppi di lavoro del Protocollo di Kyoto e della Convenzione: sono i testi legittimi su cui si sta discutendo intensamente da anni.</p>
<p>E in queste ultime ore credo che non abbiate dormito: oltre a non aver pranzato, non avete dormito. Non mi sembra logico che ora si produca un testo dal niente, come dite voi. L&#8217;obiettivo scientificamente sostenuto di ridurre le emissioni di gas inquinanti e raggiungere un accordo chiaro di cooperazione a lungo termine, oggi a quest&#8217;ora, sembra aver fallito.Almeno per il momento. Qual è il motivo? Non abbiamo dubbi. Il motivo è l&#8217;atteggiamento irresponsabile e la mancanza di volontà politica delle nazioni più potenti del pianeta&#8230;</p>
<p>Il conservatorismo politico e l&#8217;egoismo dei grandi consumatori, dei paesi più ricchi testimoniano di una grande insensibilità e della mancanza di solidarietà con i più poveri, con gli affamati, con coloro più soggetti alle malattie, ai disastri naturali, Signor Presidente, è chiaramente un nuovo ed unico accordo applicabile a parti assolutamente disuguali, per la grandezza delle sue contribuzioni e capacità economiche, finanziarie e tecnologiche, ed è evidente che si basa sul rispetto assoluto dei principi contenuti nella Convenzione.</p>
<p>I paesi sviluppati dovrebbero stabilire dei compromessi vincolanti, chiari e concreti per la diminuzione sostanziale delle loro emissioni e assumere degli obblighi di assistenza finanziaria e tecnologica ai paesi poveri per far fronte ai pericoli distruttivi del cambiamento climatico. In questo senso, la peculiarità degli stati insulari e dei paesi meno sviluppati dovrebbe essere pienamente riconosciuta.</p>
<p>&#8230;. Le entrate totali delie 500 persone più ricche del mondo sono superiore alle entrate delle 416 milioni di persone più povere, le 2800 milioni di persone che vivono nella povertà, con meno di 2 dollari al giorno e che rappresentano il 40 per cento della popolazione mondiale, ricevono solo il 5 per cento delle entrate mondiale&#8230;</p>
<p>Ci sono 1100 milioni di persone che non hanno accesso all&#8217;acqua potabile, 2600 milioni prive di servizio di sanità, più di 800 milioni di analfabeti e 1020 milioni di persone affamate: ecco lo scenario mondiale.</p>
<p>E ora, la causa, qual è la causa? Parliamo della causa, non evitiamo le responsabilità, non evitiamo la profondità del problema, la causa senza dubbio, torno all&#8217;argomento di questo disastroso scenario, è il sistema metabolico distruttivo del capitale e della sua incarnazione: il capitalismo.</p>
<p>Ho qui una citazione di quel gran teologo della liberazione che è Leonardo Boff, come sappiamo, brasiliano, che dice: Qual è la causa? Ah, la causa è il sogno di cercare la felicità con l&#8217;accumulazione materiale e il progresso senza fine, usando, per fare ciò, la scienza e la tecnica con cui si possono sfruttare in modo illimitato le risorse della terra.</p>
<p>Può una terra finita sopportare un progetto infinito? La tesi del capitalismo, lo sviluppo infinito, è un modello distruttivo, accettiamolo.</p>
<p>&#8230;.. Noi popoli del mondo chiediamo agli imperi, a quelli che pretendono di continuare a dominare il mondo e noi, chiediamo loro che finiscano le aggressioni e le guerre. Niente più basi militari imperiali, né colpi di Stato, costruiamo un ordine economico e sociale più giusto e equitativo, sradichiamo la povertà, freniamo subito gli alti livelli di emissioni, arrestiamo il deterioramento ambientale ed evitiamo la grande catastrofe del cambiamento climatico, integriamoci nel nobile obiettivo di essere tutti più liberi e solidari.</p>
<p>&#8230;. Questo pianeta è vissuto migliaia di milioni di anni, e questo pianeta è vissuto per migliaia di milioni di anni senza di noi, la specie umana: non ha bisogno di noi per esistere. Bene, noi senza la Terra non viviamo, e stiamo distruggendo il Pachanama*, come dice Evo e come dicono i nostri fratelli aborigeni del Sudamerica&#8230;</p>
<p>Hugo Chavez</p>
<p>Fonte: http://selvasorg.blogspot.com<br />
Testo originale: <a href="http://selvasorg.blogspot.com/2009/12/discurso-de-chavez-en-copenhage.html">http://selvasorg.blogspot.com/2009/12/discurso-de-chavez-en-copenhage.html</a><br />
Versione Italiana: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6589<br />
16.12.2009</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2009/12/19/se-il-clima-fosse-una-banca-lo-avrebbero-gia-salvato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;abbandono del dollaro + Intervista a Robert Fisk</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/10/10/labbandono-del-dollaro-intervista-a-robert-fisk/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2009/10/10/labbandono-del-dollaro-intervista-a-robert-fisk/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 09:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicola.biz/?p=254</guid>
		<description><![CDATA[DI ROBERT FISK
independent.co.uk
Quasi a simboleggiare il nuovo ordine mondiale, gli Stati arabi hanno avviato trattative segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare la valuta americana per le transazioni petrolifere.
Mettendo in atto la piu’ radicale trasformazione finanziaria della recente storia del Medio Oriente gli Stati arabi stanno pensando – insieme a Cina, Russia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">DI ROBERT FISK<br />
<em>independent.co.uk</em></p>
<p>Quasi a simboleggiare il nuovo ordine mondiale, gli Stati arabi hanno avviato trattative segrete con Cina, Russia e Francia per smettere di usare la valuta americana per le transazioni petrolifere.</p>
<p>Mettendo in atto la piu’ radicale trasformazione finanziaria della recente storia del Medio Oriente gli Stati arabi stanno pensando – insieme a Cina, Russia, Giappone e Francia – di abbandonare il dollaro come valuta per il pagamento del petrolio adottando al suo posto un paniere di valute tra cui lo yen giapponese, lo yuan cinese, l’euro, l’oro e una nuova moneta unica prevista per i Paesi aderenti al Consiglio per la cooperazione del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Abu Dhabi, Kuwait e Qatar.</p>
<p>Incontri segreti hanno gia’ avuto luogo tra i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali della Russia, della Cina, del Giappone e del Brasile per mettere a punto il progetto che avra’ come conseguenza il fatto che il prezzo del greggio non sara’ piu’ espresso in dollari.</p>
<p>Il progetto, confermato al nostro giornale da fonti bancarie arabe dei Paesi del Golfo Persico e cinesi di Hong Kong, potrebbe contribuire a spiegare l’improvviso rincaro del prezzo dell’oro, ma preannuncia anche nei prossimi nove anni un esodo senza precedenti dai mercati del dollaro.</p>
<p>Gli americani, che sono al corrente degli incontri – pur non conoscendone i dettagli – sono certi di poter sventare questo intrigo internazionale di cui fanno parte leali alleati come il Giappone e i Paesi del Golfo. Sullo sfondo di questi incontri valutari, Sun Bigan, ex inviato speciale della Cina in Medio Oriente, ha sottolineato il rischio di approfondire le divisioni tra Cina e Stati Uniti in ordine alla loro influenza politica e petrolifera in Medio Oriente. “Le dispute e gli scontri bilaterali sono inevitabili”, ha detto all’Africa and Asia Review. “Non possiamo abbassare la guardia in merito all’ostilita’ che fronteggiamo in Medio Oriente sugli interessi energetici e la sicurezza”.</p>
<p style="text-align: left;">Leggi Tutto:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.independent.co.uk/news/business/news/the-demise-of-the-dollar-1798175.html">http://www.independent.co.uk/news/business/news/the-demise-of-the-dollar-1798175.html</a><br />
<a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6343">http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6343</a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BrD9sBBFFrc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/BrD9sBBFFrc&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">Il giornalista Robert Fisk, intervistato da televisione russa</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2009/10/10/labbandono-del-dollaro-intervista-a-robert-fisk/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla Francia agli Usa: il libro che cambierà il mondo</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/07/13/dalla-francia-agli-usa-il-libro-che-cambiera-il-mondo/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2009/07/13/dalla-francia-agli-usa-il-libro-che-cambiera-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:06:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicola.biz/?p=230</guid>
		<description><![CDATA[DI BENNY MANOCCHIA
affaritaliani.it
Un libro francese di autori ignoti mette la febbre addosso a molti americani. Il futuro non ha futuro, è scritto nel libro, e per gli americani che hanno da sempre navigato su barche abbastanza comode e su acque quasi sempre calme, senza un &#8220;futuro&#8221; nella mente, significa la fine prima del tempo. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">DI BENNY MANOCCHIA<br />
<em>affaritaliani.it</em></p>
<p>Un libro francese di autori ignoti mette la febbre addosso a molti americani. Il futuro non ha futuro, è scritto nel libro, e per gli americani che hanno da sempre navigato su barche abbastanza comode e su acque quasi sempre calme, senza un &#8220;futuro&#8221; nella mente, significa la fine prima del tempo. Il libro, che è stato intitolato &#8220;The coming insurrection&#8221;, secondo il governo francese è &#8220;un manuale per il terrorismo&#8221;. Il filosofo francese Giorgio Agamben lo considera &#8220;uno dei piu&#8217; intelligenti lavori del nostro tempo&#8221;. Molti commentatori ritengono si tratti del lascito di Guy Debord.</p>
<p>Tradotto in inglese, &#8220;The coming insurrection&#8221; spiega attentamente il rifiuto della Sinistra ufficiale e della sua agenda riformista, mentre si allinea con il crescente numero di chi in Francia, negli Stati Uniti e altrove, rifiuta l&#8217;idea che teoria, politica e vita stessa sono reami separati. &#8220;The coming insurrection&#8221; (in italiano &#8216;arriva l&#8217;insurrezione&#8217;&#8230;) è la prima pubblicazione ufficiale in USA della collezione di propaganda che si accentra al recupero di &#8220;comunismo&#8221; come una tattica per l&#8217;insurrezione globale.</p>
<p>Mette paura addosso all&#8217;americano il fatto che il libro esorti apertamente la formazione di &#8216;centinaia di comunita&#8217; basate sul principio dell&#8217;amicizia che si formano &#8220;in ogni stabilimento, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni scuola&#8221;. In una parte della pubblicazione si legge: &#8220;Hanno usato i nostri genitori per distruggere il mondo e ora vogliono usare noi per ricostruirlo, e con un profitto&#8221;. Molti giovani statunitensi la pensano proprio cosi&#8217;. Oggi gruppi di giovani dai 20 ai 30 anni si riuniscono privatamente per discutere pagina per pagina di questo libro. Anche in America, insistono, arriverà l&#8217;insurrezione. E come è scritto nel libro stesso, arriverà con le armi. Con il fuoco. &#8220;Non c&#8217;e&#8217; insurrezione senza armi!&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-231" title="rivoluzione" src="http://edicola.biz/http://edicola.biz/wp-content/uploads/2009/07/rivoluzione.jpg" alt="rivoluzione" width="257" height="400" /></p>
<p style="text-align: left;">Ieri ho visitato la Yale, che frequentai per due semestri la prima volta che arrivai in questa nazione. Gli studenti una volta erano tutti conservatori, ragazzi destinati a &#8220;diventare qualcuno&#8221;. Oggi, macchè. Appaiono nervosi, forse storditi dalle parole contenute nel libro &#8220;The coming insurrection&#8221;; qualcuno non crede che avverà negli Stati Uniti, la maggioranza pensa che si stanno creando le basi per una insurrezione e quando arrivera&#8217; non ci sara&#8217; modo di fermarla. Nella libreria Barnes Noble (il piu&#8217; importante bookstore in America), nella UnionSquare di Manhattan, un centinaio di giovani si sono riuniti per celebrare la traduzione in inglese del libro scritto dall&#8217;Invisible Committee. Ne ha parlato anche il New York Times. Questi giovani hanno urlato che anche in America ci sara&#8217; un imminente collasso della cultura capitalista, con l&#8217;aiuto del governo Obama.</p>
<p>Barnes &amp; Noble non aveva dato l&#8217;autorizzazione per la riunione e cosi&#8217; sono stati cacciati dalla polizia. Prima di uscire un giovane e&#8217; saltato su un tavolo e ha urlato: &#8220;Sono tutti d&#8217;accordo: esploderà presto&#8221;, parole scritte nella prefazione del libro. Ha detto a Affaritaliani.it Jeff, studente 23enne: &#8220;Il libro è importante perché spiega la totale bancarotta di tutto. Noi viviamo in un&#8217;estetica ampollosa con contenuto zero&#8221;. In un mondo avvolto dal ghiaccio delle falsità statunitensi, &#8220;The coming insurrection&#8221; potrebbe diventare il rompighiaccio auspicato dagli anarchici di questa nazione. Una cosa è certa: la gente è stanca, non crede più al potere della politica nazionalistica degli Stati Uniti. &#8220;Siamo un popolo morto che si muove come uno zombi&#8221;, ha concluso il giovane Jeff.</p>
<p>Benny Manocchia<br />
Fonte: www.affaritaliani.it<br />
Link: <a href="http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/dalla_francia_agli_usa_libro_che_cambiera_mondo020709.html">http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/dalla_francia_agli_usa_libro_che_cambiera_mondo020709.html</a><br />
6.07.2009</p>
<p>Qui trovi il testo in inglese e francese: <a href="http://tarnac9.wordpress.com/texts/the-coming-insurrection/">The coming insurrection</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2009/07/13/dalla-francia-agli-usa-il-libro-che-cambiera-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Smantellamento di Internet &#8211; primi segni</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2009/05/17/smantellamento-di-internet-primi-segni/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2009/05/17/smantellamento-di-internet-primi-segni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 07:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.edicola.biz/?p=124</guid>
		<description><![CDATA[
Un signore che guarda caso si chiama Rockefeller dichiara che sarebbe stato meglio se Internet non fosse mai esistito, poiché adesso è una delle più gravi minacce per gli Stati Uniti. Uhm, mumble, mumble&#8230;
Rupert Murdoch: Internet finirà presto:
Billionaire media mogul Rupert Murdoch gave a strange response when asked about plans for mainstream news websites to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Ct9xzXUQLuY&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ct9xzXUQLuY&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Un signore che guarda caso si chiama Rockefeller dichiara che sarebbe stato meglio se Internet non fosse mai esistito, poiché adesso è una delle più gravi minacce per gli Stati Uniti. Uhm, mumble, mumble&#8230;</p>
<p>Rupert Murdoch: Internet finirà presto:</p>
<blockquote><p>Billionaire media mogul Rupert Murdoch gave a strange response when asked about plans for mainstream news websites to charge for content, declaring, “The current days of the internet will soon be over.”</p></blockquote>
<p>Leggi tutto: <a href="http://www.prisonplanet.com/rupert-murdoch-internet-will-soon-be-over.html" target="_blank">http://www.prisonplanet.com/rupert-murdoch-internet-will-soon-be-over.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2009/05/17/smantellamento-di-internet-primi-segni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La crisi distruggerà il Sistema Finanziario Globale? Riprendetevi i vostri dollari adesso!</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2008/10/06/la-crisi-distruggera-il-sistema-finanziario-globale-riprendetevi-i-vostri-dollari-adesso/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2008/10/06/la-crisi-distruggera-il-sistema-finanziario-globale-riprendetevi-i-vostri-dollari-adesso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza Allegra]]></category>
		<category><![CDATA[Depressione Economica]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edicola.biz/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[Will the Crisis Bring Down the Global Financial System? Go Get Your Dollars Out Now! FAST!!! 
di Adrian Salbuchi
The events of the last two weeks have clearly revealed that the global financial, monetary and banking system imposed on the world by the power structures promoting &#8220;globalization&#8221; is fundamentally flawed, unviable and immoral in its effects [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=10430" target="_blank">Will the Crisis Bring Down the Global Financial System? Go Get Your Dollars Out Now! FAST!!! </a></p>
<p>di Adrian Salbuchi</p>
<blockquote><p>The events of the last two weeks have clearly revealed that the global financial, monetary and banking system imposed on the world by the power structures promoting &#8220;globalization&#8221; is fundamentally flawed, unviable and immoral in its effects upon the most all of Mankind. After allowing a small cabal of shady characters to illegitimately accumulate vast amounts of wealth and power over markets, corporations, industries, media, armed forces and entire nations, like the World Trade Center towers on 9/11, this entire System is now in free-fall, collapsing into itself in one massive implosion.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2008/10/06/la-crisi-distruggera-il-sistema-finanziario-globale-riprendetevi-i-vostri-dollari-adesso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;America si prepara ad eliminare il dollaro: spediti in Cina &#8220;AMERI&#8221; per di 800 miliardi di dollari</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2008/10/05/lamerica-si-prepara-ad-eliminare-il-dollaro-spediti-in-cina-ameri-per-di-800-miliardi-di-dollari/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2008/10/05/lamerica-si-prepara-ad-eliminare-il-dollaro-spediti-in-cina-ameri-per-di-800-miliardi-di-dollari/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Soldi Falsi]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edicola.biz/?p=103</guid>
		<description><![CDATA[U.S. Ships 800 Billion &#8220;AMEROS&#8221; to China; prepares to De-Monetize U.S. Dollar
HalTurnerShow
The US Secretary of the Treasury has informed the China Development Bank that the US has shipped $800 Billion of a new currency called the Amero, which is to be based upon the merging of the economies of The United States, Mexico and Canada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://halturnershow.blogspot.com/2008/10/us-ships-800-billion-ameros-to-china.html" target="_blank">U.S. Ships 800 Billion &#8220;AMEROS&#8221; to China; prepares to De-Monetize U.S. Dollar</a><br />
<em>HalTurnerShow</em></p>
<blockquote><p>The US Secretary of the Treasury has informed the China Development Bank that the US has shipped $800 Billion of a new currency called the Amero, which is to be based upon the merging of the economies of The United States, Mexico and Canada into what is termed as The North American Union.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2008/10/05/lamerica-si-prepara-ad-eliminare-il-dollaro-spediti-in-cina-ameri-per-di-800-miliardi-di-dollari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rivoluzione nella High Street</title>
		<link>http://www.edicola.biz/2008/10/03/rivoluzione-nella-high-street/</link>
		<comments>http://www.edicola.biz/2008/10/03/rivoluzione-nella-high-street/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cambiamenti epocali]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://edicola.biz/?p=93</guid>
		<description><![CDATA[Rivoluzione nella High Street 
Revolution in the High Street
DI WILLIAM BOWLES
creative-i.info
Una rivolta dei “consumatori” può scatenare una rivoluzione?
“Il proletariato borghese – I ceti medi potrebbero trasformarsi in classe rivoluzionaria, prendendo il posto che Marx aveva immaginato del proletariato. La globalizzazione del mercato del lavoro e i ridotti livelli del supporto previdenziale nazionale e della occupazione potrebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<li><a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5079" target="_blank">Rivoluzione nella High Street </a></li>
<li><a href="http://www.creative-i.info/?p=354" target="_blank">Revolution in the High Street</a></li>
<p>DI WILLIAM BOWLES<br />
creative-i.info</p>
<blockquote><p><strong>Una rivolta dei “consumatori” può scatenare una rivoluzione?</strong></p>
<p>“Il proletariato borghese – I ceti medi potrebbero trasformarsi in classe rivoluzionaria, prendendo il posto che Marx aveva immaginato del proletariato. La globalizzazione del mercato del lavoro e i ridotti livelli del supporto previdenziale nazionale e della occupazione potrebbero diminuire nella gente l&#8217;attaccamento a certe istituzioni. Il gap crescente tra loro e un piccolo numero di individui ultra-ricchi molto in vista potrebbe accendere la disillusione nei confronti della meritocrazia, mentre le sotto-classi urbane in aumento potrebbero rappresentare una crescente minaccia per l&#8217;ordine e la stabilità sociali, dato che il peso del debito acquisito e il fallimento del supporto pensionistico cominciano a bruciare. Di fronte a questa doppia sfida, i ceti medi di tutto il mondo, usando l&#8217;accesso al sapere, potrebbero unire risorse e abilità per dare forma a processi transnazionali nell&#8217;interesse della propria classe.” ― <em>Rapporto del Ministero della Difesa Inglese: “<a href="http://www.mod.uk/NR/rdonlyres/94A1F45E-A830-49DB-B319-DF68C28D561D/0/strat_trends_17mar07.pdf" target="_blank">Programma sugli Andamenti Globali Strategici 2007-2036 del Development, Concepts and Doctrine Centre (DCDC)” </a>[Centro per lo Sviluppo di Concetti e Dottrine], (Terza Edizione) p.96, Marzo 2007.</em></p></blockquote>
<p>Gli analisti del governo inglese ipotizzano che la classe media potrebbe arrivare a fare la rivoluzione&#8230; Distraiamola con una bella guerra al terrore adornata con elegante catastrofe economica che spazzi via i beni immaginari che la classe media erroneamente crede di possedere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.edicola.biz/2008/10/03/rivoluzione-nella-high-street/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
