Catastrofe senza catarsi

di Luciano Fuschini

Nella fase decadente delle società, l’individuo prevale sulla comunità, il significato della vita viene posto nella ricerca della felicità personale e nel conseguimento del piacere, si presta sempre più attenzione alla cura del corpo; la generale indisciplina provoca una pletora di regolamenti, sempre più inutili e sempre meno osservati; non ci sono più fedi forti, bensì un diffuso scetticismo fra i ceti più colti e un ritorno a superstizioni e settarismi fra il popolino; tutti i legami sociali, compreso il più basilare, quello familiare, si allentano; le donne si mascolizzano e gli uomini si deresponsabilizzano, in una crescente confusione di ruoli; la mentalità che giustifica la ricerca del piacere come obiettivo primario della vita favorisce la diffusione di pratiche sessuali sempre più devianti, fino alla perversione; nel relativismo dilagante si perde il senso del confine netto fra ciò che è bene e ciò che è male, per cui quasi tutto finisce con l’essere prima tollerato, poi permesso, infine accolto con una sorta di compiacimento; anche nelle arti e nella letteratura si perde il senso delle regole e delle distinzioni dei generi: tutto gode della stessa considerazione, purché risponda alla legge del profitto e procuri piacere; in un clima di falsa tolleranza, che è in realtà indifferenza a ciò che non comporti un utile immediato, si può dire tutto perché nulla abbia più valore.

Fonte: www.movimentozero.org/
Link: http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=blogsection&id=5&Itemid=36
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